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<title>Gramsci Cagliari</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org</link>
<description>MaXiMuS</description>
<language>It.it</language>

<item>
<title>Delusi ma non disillusi</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=222</link>
<description>&lt;p class=&quot;RassegnaStampa-Articolo-Autore&quot;&gt;di Diego La Sala&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;RassegnaStampa-Articolo-Testata&quot;&gt;su redazione  del 20/04/2008&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Sara Menafra, sul manifesto del 16 aprile, dedica uno sferzante
articolo ai &amp;ldquo;berty-boys sull&amp;rsquo;orlo del baratro&amp;rdquo;, i giovani cresciuti
sotto l&amp;rsquo;ala protettiva dell&amp;rsquo;ex segretario del PRC, quelli che tra una
manifestazione no-global e una partita alla playstastion, tra un po&amp;rsquo; di
disobbedienza civile e una cravatta costosissima del negozio preferito
dal capo, hanno scalato le vette del Partito in un intervallo di tempo
fulmineo, bruciando le tappe ed anticipando ogni pur lusinghiero cursus
honorum.
Adesso, risucchiati dalla sconfitta epocale della sinistra e del
leader, rischiano di perdere tutto in un batter di ciglio: dal cielo al
baratro, appunto. Ci dispiace per loro, che ora pagano i loro errori,
ma ben altri sono i problemi che dobbiamo affrontare.
</description>
</item>

<item>
<title>Intervento Gianni Fresu CPN 21 Aprile 2008</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=221</link>
<description>&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;Comitato politico nazionale PRC 20-21 aprile 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervento di Gianni Fresu&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;Egrave; difficile descrivere le sensazioni provocate da questo autentico terremoto politico che ha investito il nostro partito. Tuttavia, le valutazioni emotive non servirebbero a nulla e quella che ci ha investito non &amp;egrave; una catastrofe naturale, un fenomeno ineluttabile, bens&amp;igrave; un fatto politico le cui cause, concrete e razionali, vanno indagate con precisione se si vuole realmente cambiare registro. Partendo da questa semplice considerazione mi ha lasciato letteralmente interdetto la relazione del compagno Giordano. Non un cenno di autocritica, non un dubbio sul fatto che forse la trionfale storia di &amp;ldquo;innovazioni e contaminazioni&amp;rdquo; seguita nell&amp;rsquo;ultimo decennio dal PRC, in fin dei conti, non &amp;egrave; stata tanto trionfale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta l&amp;rsquo;analisi di Giordano &amp;egrave; incentrata sulle responsabilit&amp;agrave; del PD. Che le forze moderate del paese avessero un progetto di modernizzazione capitalistica, di &amp;laquo;rivoluzione passiva&amp;raquo;, basata sull&amp;rsquo;espulsione del conflitto sociale dalla cittadella politica, &amp;egrave; un dato acclarato sin dai &amp;ldquo;gloriosi anni&amp;rdquo; della &amp;ldquo;concertazione&amp;rdquo; (dai governi tecnici del 92-93 in poi), dunque perché stupirsi oggi dell&amp;rsquo;obbiettivo perseguito e raggiunto da Veltroni? Forse il nostro Partito ha fatto troppo affidamento sul quel quadro politico, smarrendo per strada la sua autonomia e la sua capacit&amp;agrave; di esistere a prescindere da quelle forze; probabilmente non &amp;egrave; stata una gran trovata l&amp;rsquo;aver affermato che il movimento avesse spostato a sinistra il baricentro delle forze moderate e che dunque si poteva entrare nell&amp;rsquo;Unione senza preoccuparsi del come, perché e per fare cosa. Le elezioni si sono incaricate di dimostrare quanto tutto l&amp;rsquo;impianto tattico e strategico del Congresso di Venezia fosse fallimentare. Questa sconfitta non &amp;egrave; un terremoto né un fenomeno attribuibile al caso, alla cattiveria di Veltroni o alla follia degli operai che votano Lega.&lt;br /&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Il Voto utile? A Sinistra!</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=220</link>
<description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Il voto utile? A 
Sinistra!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Gianni Fresu (Comitato Politico Nazionale 
PRC)&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Personalmente non ho condiviso le modalit&amp;agrave; con cui 
si &amp;egrave; giunti a questa unit&amp;agrave; della sinistra, cos&amp;igrave; come mi ha fortemente 
contrariato l&amp;rsquo;autocensura sul simbolo dei due partiti che rappresentano la 
stragrande maggioranza della coalizione. Ad ogni modo, penso che le valutazioni 
critiche vadano rinviate al congresso, all&amp;rsquo;interno di una battaglia nella quale 
il tema non potr&amp;agrave; che essere quello dell&amp;rsquo;unit&amp;agrave; d&amp;rsquo;azione della sinistra 
d&amp;rsquo;alternativa (federazione o confederazione che sia), passando per il rilancio 
del progetto della Rifondazione e, semmai, dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; comunista. Al contempo nel 
congresso si dovr&amp;agrave; necessariamente fare un bilancio serio sul fallimento della 
linea politica che da Venezia ci ha portato all&amp;rsquo;attuale situazione.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Fatta questa premessa, non si pu&amp;ograve; non ammettere 
che l&amp;rsquo;unit&amp;agrave; elettorale della sinistra, sotto un unico simbolo, &amp;egrave; non solo una 
esigenza dettata da questa legge elettorale, pessima e oligarchica, ma una 
necessit&amp;agrave; che sorge con forza dal comune sentire del nostro popolo. Del resto 
l&amp;rsquo;area &amp;ldquo;essere comunisti&amp;rdquo; ha sempre posto il tema dell&amp;rsquo;unit&amp;agrave; della sinistra 
d&amp;rsquo;alternativa, anche quando il partito ha perseguito una linea di divisione e 
competizione a sinistra (ingresso nell&amp;rsquo;Unione concordato con le forze moderate, 
primarie, assetti di governo, sinistra europea).&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;!--
D([&quot;mb&quot;,&quot;u003cfont faceu003d&quot;Times New Roman&quot; sizeu003d&quot;3&quot;u003eOra tuttavia ci sono delle priorità di ordine 
democratico che si impongono sopra tutte le sottigliezze tattiche. È in atto un 
tentativo coatto di modernizzazione reazionaria del paese che unisce in un 
comune disegno di «rivoluzione passiva» PD e PDL. La nostra priorità è 
sconfiggere l’imposizione di un bipartitismo fasullo che cela la rappresentanza 
dei medesimi interessi sociali, rispetto ai quali varia solo l’intensità – 
iperliberista o graduale – con cui essi pretendono di essere 
tutelati.u003c/fontu003eu003c/pu003e
u003cp styleu003d&quot;margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify&quot;u003eu003cfont faceu003d&quot;Times New Roman&quot; sizeu003d&quot;3&quot;u003eLa campagna elettorale ha già svelato il colossale 
u003ciu003ebluffu003c/iu003e che si nasconde dietro la 
faccia «pacata e serena» di Walter Veltroni. La candidatura di Calearo nelle 
liste del PD chiarisce ampiamente come la pretesa volontà di intervenire sui 
salari per un riequilibrio in loro favore sia soltanto uno slogan elettorale. 
Egli è il prototipo dell’odio di classe mai sopito di una casta di u003ciu003epadroni delle ferriereu003c/iu003e che perpetua, di 
padre in figlio, il suo dominio politico e sociale. Un falco di Federmeccanica, 
il principale esponente del braccio armato del capitalismo italiano, quello che 
prima ha stipulato i famigerati accordi del 92 e 93 sulla politica dei redditi e 
poi, puntualmente, non è mai disponibile a rispettarli al momento dei rinnovi 
contrattuali. L’arroganza provinciale di questo padrone impomatato e avvolto dal 
suo impeccabile u003ciu003edoppiopetto u003cspanu003e u003c/spanu003egessatou003c/iu003e, uno che la lotta di classe 
la fa eccome, mostra il vero volto dell’interclassismo di Veltroni, mettere 
nelle liste sia i padroni sia i lavoratori, come specchietto per le allodole, e 
poi rappresentare in via esclusiva le esigenze dell’impresa. Ai lavoratori è 
riservata la sola funzione degli ascari. Più che alla «Rivoluzione liberale» di 
Gobetti, il PD sembra ispirarsi al trasformismo arruffone dei Crispi e 
Giolitti.u003c/fontu003eu003c/pu003e
u003cp styleu003d&quot;margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify&quot;u003eu003cfont faceu003d&quot;Times New Roman&quot; sizeu003d&quot;3&quot;u003e&quot;,1]
);

//--&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Ora tuttavia ci sono delle priorit&amp;agrave; di ordine 
democratico che si impongono sopra tutte le sottigliezze tattiche. &amp;Egrave; in atto un 
tentativo coatto di modernizzazione reazionaria del paese che unisce in un 
comune disegno di &amp;laquo;rivoluzione passiva&amp;raquo; PD e PDL. La nostra priorit&amp;agrave; &amp;egrave; 
sconfiggere l&amp;rsquo;imposizione di un bipartitismo fasullo che cela la rappresentanza 
dei medesimi interessi sociali, rispetto ai quali varia solo l&amp;rsquo;intensit&amp;agrave; &amp;ndash; 
iperliberista o graduale &amp;ndash; con cui essi pretendono di essere 
tutelati.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;La campagna elettorale ha gi&amp;agrave; svelato il colossale 
&lt;em&gt;bluff&lt;/em&gt; che si nasconde dietro la 
faccia &amp;laquo;pacata e serena&amp;raquo; di Walter Veltroni. La candidatura di Calearo nelle 
liste del PD chiarisce ampiamente come la pretesa volont&amp;agrave; di intervenire sui 
salari per un riequilibrio in loro favore sia soltanto uno slogan elettorale. 
Egli &amp;egrave; il prototipo dell&amp;rsquo;odio di classe mai sopito di una casta di &lt;em&gt;padroni delle ferriere&lt;/em&gt; che perpetua, di 
padre in figlio, il suo dominio politico e sociale. Un falco di Federmeccanica, 
il principale esponente del braccio armato del capitalismo italiano, quello che 
prima ha stipulato i famigerati accordi del 92 e 93 sulla politica dei redditi e 
poi, puntualmente, non &amp;egrave; mai disponibile a rispettarli al momento dei rinnovi 
contrattuali. L&amp;rsquo;arroganza provinciale di questo padrone impomatato e avvolto dal 
suo impeccabile &lt;em&gt;doppiopetto  gessato&lt;/em&gt;, uno che la lotta di classe 
la fa eccome, mostra il vero volto dell&amp;rsquo;interclassismo di Veltroni, mettere 
nelle liste sia i padroni sia i lavoratori, come specchietto per le allodole, e 
poi rappresentare in via esclusiva le esigenze dell&amp;rsquo;impresa. Ai lavoratori &amp;egrave; 
riservata la sola funzione degli ascari. Pi&amp;ugrave; che alla &amp;laquo;Rivoluzione liberale&amp;raquo; di 
Gobetti, il PD sembra ispirarsi al trasformismo arruffone dei Crispi e 
Giolitti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;!--
D([&quot;mb&quot;,&quot;Calearo si rivolge spesso agli interlocutori della 
sinistra accusandoli di essere «rimasti a prima della caduta del muro di 
Berlino», forse sarebbe ora di fargli notare che invece lui è fermo 
all’Ottocento! Nel mentre i lavoratori hanno conquistato dei diritti sui quali 
non sono disposti a trattare. Veltroni presenta come un qualcosa di nuovo questa 
supposta esigenza di conciliare, in nome dei «supremi interessi del paese», 
lavoratori e padroni, in realtà si dimentica che un’ideologia di questo tipo 
l’Italia la ha già avuta e sperimentata, si chiamava «corporativismo» e non 
credo che i lavoratori abbiano alcuna nostalgia verso le perversioni sociali del 
u003ciu003eVentenniou003c/iu003e. La scelta della sinistra 
di incentrare la campagna elettorale sul tema del conflitto capitale e lavoro, 
sull’urgenza di una “scelta di parte”, è la risposta più giusta e consona alla 
sfida pericolosissima che abbiamo di fronte. Per tutte queste ragioni è a 
Sinistra il solo voto utile e non per “il bene del paese”, entità astratta e 
misticamente mazziniana, ma per quello delle classi subalterne, la stragrande 
maggioranza della nostra società, che oggi rischiano seriamente di non trovare 
più alcuna rappresentanza sociale e 
politica.u003c/fontu003eu003c/pu003eu003c/fontu003eu003c/divu003eu003c/divu003e
&quot;,0]
);

//--&gt;Calearo si rivolge spesso agli interlocutori della 
sinistra accusandoli di essere &amp;laquo;rimasti a prima della caduta del muro di 
Berlino&amp;raquo;, forse sarebbe ora di fargli notare che invece lui &amp;egrave; fermo 
all&amp;rsquo;Ottocento! Nel mentre i lavoratori hanno conquistato dei diritti sui quali 
non sono disposti a trattare. Veltroni presenta come un qualcosa di nuovo questa 
supposta esigenza di conciliare, in nome dei &amp;laquo;supremi interessi del paese&amp;raquo;, 
lavoratori e padroni, in realt&amp;agrave; si dimentica che un&amp;rsquo;ideologia di questo tipo 
l&amp;rsquo;Italia la ha gi&amp;agrave; avuta e sperimentata, si chiamava &amp;laquo;corporativismo&amp;raquo; e non 
credo che i lavoratori abbiano alcuna nostalgia verso le perversioni sociali del 
&lt;em&gt;Ventennio&lt;/em&gt;. La scelta della sinistra 
di incentrare la campagna elettorale sul tema del conflitto capitale e lavoro, 
sull&amp;rsquo;urgenza di una &amp;ldquo;scelta di parte&amp;rdquo;, &amp;egrave; la risposta pi&amp;ugrave; giusta e consona alla 
sfida pericolosissima che abbiamo di fronte. Per tutte queste ragioni &amp;egrave; a 
Sinistra il solo voto utile e non per &amp;ldquo;il bene del paese&amp;rdquo;, entit&amp;agrave; astratta e 
misticamente mazziniana, ma per quello delle classi subalterne, la stragrande 
maggioranza della nostra societ&amp;agrave;, che oggi rischiano seriamente di non trovare 
pi&amp;ugrave; alcuna rappresentanza sociale e 
politica.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>No alla cancellazione della falce e martello</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=219</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;font size=&quot;4&quot; face=&quot;Arial&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;strong&gt;No alla cancellazione della 
falce e martello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;Comunicato del 
Coordinamento Nazionale dell'Appello degli autoconvocati di Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;Esprimiamo la nostra totale contrariet&amp;agrave; alla decisione presa dal Segretario 
Giordano che, insieme a un gruppo dirigente ridottissimo, e senza la 
consultazione di nessun organismo del partito,  ha annunciato che la 
Sinistra l'Arcobaleno SI PRESENTER&amp;agrave; ALLE ELEZIONI SENZA IL SIMBOLO DI FALCE E 
MARTELLO; e che sar&amp;agrave; promosso nel partito un tesseramento ad hoc per questo 
nuovo soggetto politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;In primo luogo, riteniamo gravissima la modalit&amp;agrave; della decisione presa, in 
modo arbitrario e sopra la testa degli iscritti, dal momento che , nel 
frattempo, ha cancellato il gi&amp;agrave; indetto Congresso Nazionale del PRC, unico luogo 
deputato a decisioni di quella portata, , aggiungendo, dunque, una grave ferita 
a quella gi&amp;agrave; inferta al costume democratico nel nostro partito.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;In secondo luogo, riteniamo che questo Gruppo dirigente non &amp;egrave; legittimato a 
decidere della liquidazione o meno dell'autonomia del partito e della 
eliminazione del suo simbolo e che questa decisone pu&amp;ograve; essere presa solo 
attraverso un regolare Congresso nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;In terzo luogo, riteniamo che la scelta in s&amp;egrave; sia profondamente errata , 
che difficilmente  riuscir&amp;agrave; a captare il nostro elettorato ormai 
profondamente  scorato e deluso;  e che  potrebbe concorrere a 
causare un pesante arretramento di lunga durata dello scenario politico e 
sociale della Sinistra tutta e , certo, del nostro Partito. &lt;!--
D([&quot;mb&quot;,&quot;u003c/divu003e
u003cdivu003eIl Coordinamento nazionale dellu0026#39;Appello degli autoconvocati  di 
Firenze, nellu0026#39;esprimere questa preoccupata valutazione, invita tutti i 
Coordinamenti regionali costituiti, e ogni singolo circolo e iscritto a 
rigettare in modo netto questa proposta di liquidazione del nostro Partito e a 
comunicarla , in tempi brevissimi, al Segretario Giordano.u003c/divu003e
u003cdivu003e u003c/divu003e
u003cdivu003eIL COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI AUTOCONVOCATI DI FIRENZEu003c/divu003e
u003cdivu003eFIRENZE, 5 FEBBRAIO ,  200u003cspanu003e8u003c/spanu003eu003c/divu003eu003c/divu003e
u003cdivu003e
u003ch2u003eu003ca hrefu003d&quot;http://bl103w.blu103.mail.live.com/mail/ApplicationMain_12.1.0069.1213.aspx?cultureu003dit-ITu0026amp;hashu003d3214185319#&quot; targetu003d&quot;_blank&quot; onclicku003d&quot;return top.js.OpenExtLink(window,event,this)&quot;u003eu003c/au003e u003c/h2u003eu003c/divu003eu003c/divu003eu003c/divu003e
&quot;,0]
);
D([&quot;ce&quot;]);

//--&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il Coordinamento nazionale dell'Appello degli autoconvocati  di 
Firenze, nell'esprimere questa preoccupata valutazione, invita tutti i 
Coordinamenti regionali costituiti, e ogni singolo circolo e iscritto a 
rigettare in modo netto questa proposta di liquidazione del nostro Partito e a 
comunicarla , in tempi brevissimi, al Segretario Giordano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI AUTOCONVOCATI DI FIRENZE&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;FIRENZE, 5 FEBBRAIO ,  2008&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Articolo Pravda in italiano</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=218</link>
<description>Segnalato da Satta P.D.&lt;br /&gt;Fonte: http://italia.pravda.ru/italia/5412-0/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mass media propagandano l'immagine dell'Italia come di un paese
libero e democratico, in cui la popolazione gode di potere politico ed
economico. Ma e' davvero cosi'?&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il sospetto che l'élite egemone
economico-finanziaria si sia appropriata del nostro paese sotto tutti i
punti di vista e che lo stia guidando verso il baratro, &amp;egrave; venuto
persino al Financial Times, che in un articolo del 16 marzo 2006
scriveva che &amp;ldquo;L'Italia sta seguendo la stessa strada dell'Argentina
verso la rovina&amp;rdquo;. L'autore dell'articolo, Richard Perle, &amp;egrave; un esponente
dell'estrema destra americana e un accanito sostenitore di George W.
Bush, quindi &amp;egrave; difficile credere che voglia mettere in cattiva luce
l'élite dominante. &lt;/p&gt;

&lt;!-- TEXT BLOCK 2 --&gt;

&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il paragone fra l'Italia e l'Argentina nasce da
considerazioni finanziarie, precisamente dalla scelta italiana di
assumere l'euro come propria valuta, pur essendo il paese condannato ad
avere un'economia debole, a causa delle scelte di politica economica
effettuate dai governi, che tendono ad avvantaggiare il capitale
straniero piuttosto che lo sviluppo del paese, come accade in una
colonia. Anche l'Argentina, agganciando la propria valuta al dollaro,
si trov&amp;ograve; a fare i conti con una moneta forte, mentre la sua economia
era in mani straniere. Ci&amp;ograve; che accadde all'Argentina &amp;egrave; noto. &lt;/p&gt;

&lt;!-- TEXT BLOCK 3 --&gt;

&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le aziende italiane sono state in gran parte
rilevate dalle grandi corporation anglo-americane. Oggi l'Italia &amp;egrave; il
paese europeo meno competitivo, e che ha pi&amp;ugrave; aziende in mani straniere.
Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea stanno
col fiato sul collo per controllare i pagamenti del debito, ignorando
il livello di benessere o di povert&amp;agrave; dei cittadini italiani. Infatti,
pur di esigere i pagamenti, il Fmi non esita a chiedere tagli alla
spesa pubblica (sanit&amp;agrave;, scuola, amministrazione, ecc.) e ulteriori
privatizzazioni, peggiorando le condizioni del paese. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Salviamo la vita di AVNI ER</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=217</link>
<description>&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;middle&quot; src=&quot;modules/Kalender/images/colors/ball_08.gif&quot; alt=&quot;Iniziative&quot; title=&quot;Iniziative&quot; /&gt;  &lt;a href=&quot;modules.php?name=Kalender&amp;m=2&amp;d=4&amp;y=2008&amp;col=8&quot;&gt;Iniziative&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Data Evento: &lt;a href=&quot;modules.php?name=Kalender&amp;op=day&amp;m=2&amp;d=4&amp;y=2008&quot;&gt;&lt;font size=&quot;+2&quot;&gt;&lt;strong&gt;luned&amp;igrave;, 04 febbraio&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; 2008&lt;/a&gt;  Ora Inizio: &lt;strong&gt;&lt;font size=&quot;+2&quot;&gt;17:30&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Data Finale: &lt;a href=&quot;modules.php?name=Kalender&amp;op=day&amp;m=2&amp;d=4&amp;y=2008&quot;&gt;luned&amp;igrave;, 04 febbraio 2008&lt;/a&gt;  Ora Termine: 20:00&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;images/articoli/volantino-avni.jpg&quot;&gt;&lt;img width=&quot;207&quot; height=&quot;302&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;images/articoli/volantino-avni.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;u&gt;
Aula magna facolt&amp;agrave; di &lt;strong&gt;Scienze politiche&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Viale S. Ignazio 78 &amp;ndash; Cagliari&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 2004, due oppositori comunisti del regime&lt;br /&gt;
turco sono detenuti in Italia, nelle carceri di Roma e&lt;br /&gt;
Nuoro. &lt;br /&gt;
Sono prigionieri politici. &lt;br /&gt;
Oggi, uno di loro rischia l'estradizione in Turchia, la tortura e la morte. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Non lasciamo che questo avvenga!!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Incontro Dibattito con:&lt;br /&gt;
- &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Nicola Melis&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; - Docente di Storia e Istituzioni della Turchia &amp;ndash; Univ. di Cagliari&lt;br /&gt;
- &lt;u&gt;&lt;strong&gt;Comitato permanente contro la repressione&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; - Nuoro&lt;br /&gt;
- &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Ciriaco Davoli&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; - Consigliere regionale del PRC-SE&lt;br /&gt;
- &lt;u&gt;&lt;strong&gt;Luigi Pisci&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; - Collettivo Studentesco &amp;quot;Entula Arrubia&amp;quot;&lt;br /&gt;
- &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Fabio Amato&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; - Responsabile esteri del PRC-SE&lt;br /&gt;
- &lt;u&gt;&lt;strong&gt;Otello Marilli&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; - Responsabile nazionale esteri FGCI&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coordina &lt;strong&gt;Alceste Scalas&lt;/strong&gt; &amp;ndash; Segreteria del circolo PRC &amp;ldquo;A. Gramsci&amp;rdquo; Cagliari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
---&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Cari
compagni/e, dopo tre mesi di attesa il Procuratore Generale ha deciso
di richiedere la mia estradizione verso la Turchia. Come vi ho detto nella
mia dichiarazione precedente non accetter&amp;ograve; di essere estradato in quel
paese dove certamente sarei sottoposto alla tortura, trattamenti disumani
e degradanti e all&amp;rsquo;isolamento totale. La Turchia non rispetter&amp;agrave; i miei
diritti umani e far&amp;agrave; scempio delle mie carni. E&amp;rsquo; evidente l&amp;rsquo;ingiustizia di cui sono vittima. L&amp;rsquo;Italia non mi protegger&amp;agrave; dallo stato fascista turco. Ho
deciso quindi di iniziare lo sciopero della fame preferendo morire in
Italia, piuttosto che essere ucciso sotto tortura, come gi&amp;agrave; &amp;egrave; accaduto a centinaia di compagni nel mio paese.&lt;br /&gt;
Vi
ringrazio in anticipo per la vostra solidariet&amp;agrave;. In data 28-01-2008
inizier&amp;ograve; lo sciopero della fame. Come ho detto forse morir&amp;ograve; in carcere, per&amp;ograve;
morir&amp;ograve; con la mia dignit&amp;agrave; e non consentir&amp;ograve; ai carnefici fascisti in
Turchia di avere la soddisfazione di sottopormi a violenze atroci. Avni Er, carcere di Badu 'e Carros &amp;ndash; Nuoro&lt;/em&gt;
</description>
</item>

<item>
<title>o.d.g. : Solidarietà nei confronti della lotta dei compagni e delle compagne del DHKP-C</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=215</link>
<description>o.d.g. : Solidariet&amp;agrave; nei confronti della lotta dei compagni e delle compagne del DHKP-C&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compagne e compagne del comitato politico regionale della Sardegna,&lt;br /&gt;il prossimo 7 febbraio la Corte d&amp;rsquo;Appello del Tribunale di Sassari dovr&amp;agrave; riesaminare la richiesta di estradizione di Avni Er e della compagna Zeynep Kili&amp;ccedil;. Il nostro partito si &amp;egrave; gi&amp;agrave; mosso per scongiurare questa eventualit&amp;agrave;, che se attuata, metterebbe in serio pericolo la vita del compagno Avni Er. A tutti i livelli si sono proposte interrogazioni parlamentari e richieste di solidariet&amp;agrave; a difesa dei compagni turchi e della loro lotta. Sappiamo, infatti, che le accuse che tengono in carcere i due militanti del DHKP-C vanno oltre il reato associativo e vogliono impedire  la determinazione di un popolo nella resistenza ad uno stato antidemocratico come quello turco. Gli arresti in tutta Europa, dei compagni e delle compagne del DHKP-C, sono imputabili alla politica americana di lotta al &amp;ldquo;terrorismo&amp;rdquo;. Sostenere la loro lotta porta un significato che va oltre il caso specifico: significa non solamente ricostruire la solidariet&amp;agrave; internazionale dei comunisti, ma, chiedere che in Turchia vi sia il pieno rispetto dei diritti civili, politici, di democrazia, significa opporsi in modo concreto alle politiche imperialiste del governo americano.&lt;br /&gt;Per queste ragioni chiediamo che il Comitato Politico Regionale Sardo impegni tutto il partito a promuovere una serie di iniziative pubbliche che informino e sensibilizzino il popolo sardo sulla questione e siano di sostegno e solidariet&amp;agrave; alla lotta dei compagni e di opposizione alle decisioni del Ministro Clemente Mastella di autorizzare l&amp;rsquo;estradizione di Avni Er e della compagna Zeynep Kili&amp;ccedil;. In particolare la data del 7 febbraio e le settimane precedenti sono utili per decidere e organizzare incontri e sit-in che sostengano concretamente questa lotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laura Stochino&lt;br /&gt;Ciriaco Davoli&lt;br /&gt;Giovanna Ticca&lt;br /&gt;Gabriella Mulas</description>
</item>

<item>
<title>Seminario sul Lavoro</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=214</link>
<description>&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;middle&quot; src=&quot;modules/Kalender/images/colors/ball_08.gif&quot; alt=&quot;Iniziative&quot; title=&quot;Iniziative&quot; /&gt;  &lt;a href=&quot;modules.php?name=Kalender&amp;m=11&amp;d=30&amp;y=2007&amp;col=8&quot;&gt;Iniziative&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Data Evento: &lt;a href=&quot;modules.php?name=Kalender&amp;op=day&amp;m=11&amp;d=30&amp;y=2007&quot;&gt;venerd&amp;igrave;, 30 novembre 2007&lt;/a&gt;  Ora Inizio: 16:30&lt;br /&gt;
Data Finale: &lt;a href=&quot;modules.php?name=Kalender&amp;op=day&amp;m=11&amp;d=30&amp;y=2007&quot;&gt;venerd&amp;igrave;, 30 novembre 2007&lt;/a&gt;  Ora Termine: 21:00&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;u&gt;Politiche del Lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/u&gt;Per il Lavoro&lt;br /&gt;
Per la qualit&amp;agrave; ambientale e sociale dello sviluppo&lt;br /&gt;
Per il reddito di cittadinanza contro la precariet&amp;agrave; la disoccupazione e la povert&amp;agrave;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://forumprcsardegna.altervista.org/seminario2.GIF&quot;&gt;Vedi Volantino&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</description>
</item>

<item>
<title>Festa della Rivoluzione</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=213</link>
<description>&lt;br /&gt;			
&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;table border=&quot;0&quot;&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img width=&quot;180&quot; height=&quot;180&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;prehome_festa/imm/cuneo-rosso.png&quot; /&gt; &lt;/td&gt;&lt;td&gt; &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;25&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;26&lt;/font&gt;27&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;ottobre&lt;/font&gt;2007&lt;/strong&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;villa&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;asquer.&lt;/font&gt;viale&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;ciusa&lt;/font&gt;93.&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;cagliari&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;
&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;ingresso&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;musica&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;cinema&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;incontri&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;ristorazione&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;bar&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;
&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;
&lt;/font&gt;
&lt;font color=&quot;#6666ff&quot;&gt;Per info: &lt;a title=&quot;invia una mail&quot; target=&quot;_self&quot; href=&quot;mailto:info@festadellarivoluzione.org&quot;&gt;info(at)festadellarivoluzione.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://festadellarivoluzione.org&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Sito Festa della Rivoluzione&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;festa&lt;/font&gt;della&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;rivoluzione&lt;/font&gt;.org&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt; &lt;/td&gt;&lt;td&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#6666ff&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://festadellarivoluzione.org&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Sito Festa della Rivoluzione&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;strong&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Gianni Fresu: Intevento CPN 5-6 Ottobre</title>
<link>http://www.gramscicagliari.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=212</link>
<description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gianni Fresu,
intervento CPN, 5-6 ottobre 2007.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;



&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Le difficolt&amp;agrave; del
partito in questa fase non sono riconducibili (esclusivamente) ai
suoi limiti attuali; all&amp;rsquo;interno di questa coalizione di governo, i
margini di movimento per la sinistra d&amp;rsquo;alternativa sono ora
risibili se non totalmente inesistenti. Le cause di queste
contraddizioni sono a monte, risiedono negli errori di linea politica
che hanno preceduto e seguito le passate elezioni politiche e
facilitato l&amp;rsquo;imposizione di una ipoteca moderata, se non proprio
conservatrice, che sar&amp;agrave; arduo scalzare in questa legislatura.
La pagina pi&amp;ugrave; significativa sul terreno della sinistra
d&amp;rsquo;alternativa &amp;egrave; stata la costituzione dei Comitati
referendari per l&amp;rsquo;estensione dell&amp;rsquo;articolo 18, che riusc&amp;igrave;
a catalizzare un significativo consenso attivo su un punto nodale. La
cosa pi&amp;ugrave; logica sarebbe stata, all&amp;rsquo;indomani di quella
battaglia, che si fosse intrapresa una fase di interlocuzione tra
quei soggetti per individuare i temi programmatici fondamentali sui
quali avviare il confronto con altre forze dell&amp;rsquo;Unione, ponendo
prima, e non dopo, un limite preciso alle oscillazioni del governo.
Al contrario, si &amp;egrave; preferito arrestare qualsiasi
interlocuzione seria e si &amp;egrave; invece avviata una trattativa
diretta ed individuale con quelle stesse forze che in occasione del
Referendum invitarono gli italiani ad &amp;ldquo;andare al mare&amp;rdquo;. Poi si &amp;egrave;
intrapresa la scorciatoia delle Primarie, dando luogo ad una
devastante competizione all&amp;rsquo;interno della sinistra d&amp;rsquo;alternativa,
che si giocava tutta sul presunto &amp;laquo;effetto dirompente della
leadership&amp;raquo;. &lt;/p&gt;</description>
</item>

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